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Una società alla deriva....

Data pubblicazione on line: 25/05/2011 Data scadenza: 25/06/2011

ITALIA: UNA SOCIETA' ALLA DERIVA...
(Nota Stampa del Sindaco di Gairo del 25 Maggio 2011)

In tanti, semplici cittadini o Amministratori di piccoli Comuni, a prescindere dall'età e dall'estrazione politica di ciascuno, siamo disgustati dall'andamento delle cose in Italia e in Sardegna.
La degenerazione del ''sistema dei partiti'', i botta e risposta nei diversi salotti televisivo-radiofonici e negli organi di stampa o nelle occasioni di confronto pubblico come manifestazioni e riunioni, sono solo uno degli indicatori di come la società italiana sia ormai malata e in decadimento.
Da decenni tutti ormai, a prescindere da chi è in un certo momento storico al governo, promettono mari e monti, ma poi nel perder tempo infinito e prezioso nelle contrapposizioni sterili, stupide e inutili, si perde di vista l'obiettivo di fornire risposte al cittadino e di migliorare la situazione economica, occupazionale e, in generale, del ''sistema italia''! E la situazione peggiora, nel mentre che altri paesi - vedasi la Germania che ha già dimenticato le ceneri del ''muro'' - conoscono con rinnovato fervore uno sviluppo che supera concretamente anche gli effetti di una crisi globale!
Purtroppo, in Italia la classe politica tutta, è pervasa del male del ''rampantismo'' senza merito in vista di un immediato successo e controllo del potere, dell'accanimento e demonizzazione dell'avversario, del mancato rispetto dell'altrui opinione, di frenesia da esposizione mediatica e da ''grande fratello''.Tali esempi sono facilmente evidenti spesso anche nelle Istituzioni, sia quelle alte che quelle piu' basse.
Questo non significa che non ci siano persone che si comportano bene, con correttezza e unicamente nell'interesse non proprio, ma delle Istituzioni (pure partitiche) che rappresentano, per carità: abbiamo tantissimi esempi di virtuosismi, ma, c'è una deriva comportamentale in atto nella nostra società che non puo' ignorarsi e ci deve fare interrogare tutti prima che sia troppo tardi.
Se guardiamo alla società nel suo complesso in tutti i suoi settori e fasce generazionali (ma, come stanno venendo su i giovani? E le famiglie?), c'è davvero da rimanere sconvolti e quasi senza speranza: ormai è un invito quotidiano a delinquere; gli esempi che vengono proposti ai giovani sono quelli del successo mediatico, dell'arricchimento facile, del non sacrificio e dell'ottenimento del tutto e subito; veniamo bombardati da una serie interminabile di programmi televisivi spazzatura e di informazione su una sequela infinita di reati e fatti delittuosi ed efferati di ogni tipo; assistiamo all'affermazione di nuove mode e tendenze che mettono in discussione valori fondamentali del diritto naturale, tali da mettere in discussione come in questi tempi principi sui quali è stata costruita anche la nostra società (matrimoni tra gay con conseguenti registri, adozioni di bambini da omosessuali, aborto senza limiti, eutanasia, ecc., sono esempi di questa pericolosa superficialità: non si tratta di bigottismo, nè di lesione della sfera giuridica di soggetti che hanno pieni diritti al pari di un qualsiasi altro cittadino, ma di salvaguardare il cardine fondante della nostra società: la famiglia e la normalità delle cose naturali!); addirittura, le ''corna'' all'interno di una coppia, ormai ''lo si fa'' con tutti/e quelli/e con cui capita, sono divenute una normalità attestata da un incremento delle separazioni e divorzi nel mentre che ''normalmente'' ci si dimentica a causa ''degli impegni'' dei propri figli costretti, quando va bene e non gli si fa arrostire in auto, a passare ore infinite con i nonni o la baby sitter da genitori tutti protesi a perseguire successo e carriera; ci sconcerta anche la testimonianza di bambini violati nel loro intimo addirittura da Sacerdoti verso i quali senza indugio l'attuale Papa sta conducendo una dura ed efficace epurazione. Ma, si potrebbe continuare.....
In tutta questa degenerazione morale e sociale abbiamo pure scoperto: di essere in crisi economica e di avere 3 milioni di giovani che hanno anche smesso di cercare lavoro tanto non c'è; di essere un paese di anziani perchè figli meglio non farne che dobbiamo divertirci e non si possono mantenere; sopratutto, di non avere idee chiare su quello che vogliamo per uscire da questa situazione. Viviamo di apparenze e di dichiarazioni in una brutta società superficiale e carente di quei valori che avevano i nostri nonni e genitori, di azioni solo finalizzate, magari gestendo potere piccolo o grande, a trovare per se agevolazioni di ogni genere: l'esito è una società piena di di contrapposizioni profonde, in un contesto che ormai è vicino all'implosione!
Di fronte a tutto questo avremo bisogno di una classe politica che si rimboccasse le maniche, che si organizzasse al fine di dare respiro alle diversità di opinioni all'interno di un partito così da preservare l'unità ed evitare la frammentarietà in una miriade di movimenti e partitini che testimoniano proprio questa ricerca individuale del successo e del proprio interesse personale! Servirebbe nei partiti che chi occupa da 20 anni un seggio si mettesse al servizio come saggio e lo lasciasse a chi ha meno anni, piu' energia e nuove idee e che nel favorire il ricambio generazionale anche nelle Istituzioni si facesse selezione così da evitare talvolta di mandare certi pericolosi imbecilli al potere e si valorizzassero e non frustrassero o annichilissero le donne e chi ha un enorme patrimonio di conoscenza ed esperienza conseguita nella società o come Amministratore Locale. Servirebbe unire e non dividere, portare avanti programmi e raggiungere obiettivi, democraticamente diventare alternativi in termini progettuali rispetto alla coalizione avversaria. Ma, si scade puntualmente da una parte e dall'altra nell'offesa cinica dell'avversario!
In questo schifo, facilmente percepibile, a noi comuni mortali disgustati e offesi, ci devono motivare e far andare avanti, da un lato le parole come quelle del Cardinale Bagnasco e della Chiesa (rappresentano un riferimento certo, nonostante anche la Chiesa non sia esente da macchie, ma è il messaggio generale e l'impegno che migliaia di preti onesti esprimono ogni giorno che conta!), dall'altro l'esempio di persone che con passione, impegno, rinunce e sacrifici con puro volontariato amministrano la res pubblica o che, anche senza andare molto lontano, è il caso del nostro Procuratore della Repubblica Dr. Fiordalisi, portano avanti, sacrificando la loro vita e libertà, una battaglia per tirar fuori crimini e abusi per una società piu' giusta e pulita.
Anche nel nostro piccolo, nel quotidiano, possiamo agire per migliorare le cose, per cercare di diffondere il germe dell'onestà, per far capire che un figlio che sbaglia va punito e non giustificato, che il bene pubblico va rispettato, che non dobbiamo offendere l'ambiente con abusi e con la spazzatura, che il lavoro va cercato con impegno, arguzia e dedizione ricercando alta formazione e specializzazione nei settori ove maggiore è la richiesta, amministrando dove abbiamo ruolo con trasparenza ed onestà nell'interesse della collettività, ricercando unità e perdono e mai rissa e odio.
Abbiamo un ruolo importante perchè è dal basso che deve innescarsi la vera rivoluzione della nostra società: quella del cambiamento di un'effimera realtà che proprio per sua natura è priva di valori quindi impossibilitata a fornire risposta ai bisogni degli individui tutti ed a garantire un Italia migliore a chi verrà dopo di noi.

Roberto Marino Marceddu (Sindaco Gairo)

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